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lunedì, dicembre 31, 2007

Buon anno a tutto il mondo !!


È Capodanno...
È Capodanno e le Stelle lo sanno...
che in gennaio risolverai ogni guaio ;
che in febbraio chi ama la gente, di sicuro non perde niente ;
che in marzo e aprile il tuo cuore si farà sentire ;
che benvenuto sarà maggio, quando ti infonderà coraggio ;
che in giugno, luglio e agosto la luce del cuore troverà posto ;
che in settembre, ottobre e novembre, dipenderà da te il tutto e il niente ;
e quando dicembre ragionier composto, vorrà tirar le somme ad ogni costo, ti troverà al tuo posto.
Non teme sentenza, chi ha davvero creduto nella propria esistenza.
È Capodanno e le Stelle lo sanno che è nel cuore della gente la sola sorgente.


domenica, dicembre 30, 2007

Nuovo programma di scrittura...

Questo post è una prova effettuato con Windows live writer...inserisco anche una foto per vedere come si posta senza entrare nel proprio blog....
Devo dire che è molto semplice usare W.L.W., ed inoltre ha qualche funzionalità in più molto creativa....
Bhe, avendo dato una sbirciata al mio oroscopo, il buon Branco mi ha veramente incoraggiato...sopratutto oggi che devo lavorare....

mercoledì, dicembre 26, 2007

5 buoni motivi...


Ebbene sì è successo !!!!
Sono stata incatenata e non ho avuto cuore di spezzarla…
Una piccola premessa per dire che sono arrivata nel mondo della blogsfera per caso, la via dei sogni finchè un giorno è nato il mio blog…
Dunque ecco i miei 5 buoni motivi per tenere un blog :

1. Il piacere di continuare a stupirsi.
2. Il piacere di ascoltare suoni per dipingere colori.
3. La curiosità di imparare cose nuove, per limitare i danni dell’ignoranza e arricchire lo spirito, attraverso il confronto
4. Condividere emozioni vissute nelle tracce di pagine scritte da amici luminosi.
5. Scrivere nuove pagine nel mio libro dell’anima.

In the circle of life
We don’t move ahead
We come back
To where we started
We go forward
To where we left

Solo per 12 ore


Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.
Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l'ascolto sono necessari alla vita dell'anima.
Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi mi farò un programma : forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò.
E mi guarderò dai due malanni : la fretta e l'indecisione.
Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l'esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
Solo per oggi non avrò timori.
In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell'Amore.
Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.

lunedì, dicembre 24, 2007


...Io vorrei essere il rosa e l'argento nel correre lungo i sentieri, ed Egli mi inseguirebbe inciampando, turbato dal mio riso.

Vedrei il sole balenare nell'elsa della sua spada e nelle fibbie delle sue scarpe.

Mi piacerebbe condurlo in un labirinto lungo i sentieri modellati, uno splendente e ridente labirinto per il mio innamorato dai pesanti stivali.

Fino a che non mi afferrasse nell'ombra ; e i bottoni del suo giustacuore premerebbero nell'abbraccio il mio corpo, che dolora, che si scioglie, che non ha paura....

...

Oggi è la vigilia di Natale....
buona festa a tutti !!

...

E' più facile sognare,
che guardare in faccia la realtà...




domenica, dicembre 23, 2007

Bhe, adesso fado a farmi un bagno.....by.-

Question :



23 Dicembre 2007 - Fermata dell'autobus
Stai rientrando a casa, e' notte e piove a dirotto.
Passi davanti alla fermata di un autobus e vedi tre persone che lo
stanno aspettando.

1. Un'anziana signora che sembra sul punto di morire.
2. Un vecchio amico che una volta ti ha salvato la vita.
3. La donna (o uomo) dei tuoi sogni, la tua anima gemella.

Nella tua auto c'è posto solo per 1 persona e tu non puoi tornare alla fermata dell'autobus una volta che te né sei allontanato.
A chi offri un passaggio?

Pensaci bene prima di rispondere.
Questo quesito è stato usato da importanti società di selezione per decidere chi assumere.
Non sparare una risposta a caso, ma pensaci....
Potrebbe essere un quesito interessante....


a) Potresti dare un passaggio all'anziana signora e salvarle la vita
b) Potresti dare un passaggio al tuo vecchio amico e ricambiargli così il favore
c) Ma d'altro canto potresti non ritrovare mai più la tua anima gemella

PENSACI !

Il candidato che fu assunto (uno su 200) non ebbe nessun problema a risolvere il quesito.
Rispose :
" Darei le chiavi della macchina al mio amico e gli chiederei di portare l'anziana signora in ospedale.
Io starei a fare compagnia alla mia anima gemella fino all'arrivo del bus ! "


La morale della storia e' che guadagneremmo molto di più se riuscissimo a superare con la fantasia i nostri limiti e se riuscissimo a guardare "oltre".
Nessuno però è mai arrivato alla risposta vera e a quella sensata : investire l'anziana signora per porre fine alle sue sofferenze, fare l'amore con la ragazza/o dei miei sogni sul cofano dell'auto e andarmene col migliore amico/a a bere birra fino ad ubriacarmi !!!


Buona giornata...

giovedì, dicembre 20, 2007

3 perle di saggezza serale


Non credere a tutto quello che senti, trattieni ciò che ti colpisce e dormirci sopra.
-Quando dici "Ti amo", pensaci....
-Quando dici "Scusami", guarda la persona negli occhi.

martedì, dicembre 18, 2007

72 H...

Avevo una mia teoria: 
se si riesce a superare la barriera delle 72 ore senza sonno, non si sente più la necessità di dormire.
Tutto falso, perchè sono finito dritto in uno schifosissimo ospedale.
Sono stato sveglio 76 ore e ho passato in ospedale le successive 72.
Anonimo




domenica, dicembre 16, 2007

L'importanza di un momento...


Immagina che esista una Banca che ogni mattina accredita la somma di Euro 86.400,00 sul tuo conto.
Non conserva il tuo saldo giornaliero.
Ogni notte cancella qualsiasi quantità del tuo saldo che non sia stata utilizzata durante il giorno.
Che faresti ?
Ritireresti fino all'ultimo centesimo ogni giorno, ovviamente !!!
Ebbene, ognuno di noi possiede un conto in questa Banca.


Il suo nome ?

TEMPO.

Ogni mattina questa Banca ti accredita 86.400 secondi.
Ogni notte questa Banca cancella e da come perduta qualsiasi quantità di questo credito che tu non abbia investito in un buon proposito.
Questa Banca non conserva saldi e quel che è più grave non permette trasferimenti.
Ogni giorno ti apre un nuovo conto.
Ogni notte elimina il saldo del giorno.
Se non utilizzi il deposito giornaliero, la perdita é tua.
Non si può fare marcia indietro.
Non esistono accrediti sul deposito di domani.
Devi vivere nel presente con il deposito di oggi.
Investi in questo modo per ottenere il meglio nella salute, felicità e successo.
L'orologio continua il suo cammino.
Ottieni il massimo da ogni giorno.
Per capire il valore di un anno, chiedi ad uno studente che ha perduto un anno di studio.
Per capire il valore di un mese, chiedi ad una madre che ha partorito prematuramente.
Per capire il valore di una settimana, chiedi all'editore di un settimanale.
Per capire il valore di un ora, chiedi a due innamorati che attendono di incontrarsi.
Per capire il valore di un minuto, chiedi a qualcuno che ha appena perso il treno.
Per capire il valore di secondo, chiedi a qualcuno che ha appena evitato un incidente.
Per capire il valore di un millesimo di secondo, chiedi ad un'atleta che ha vinto la medaglia d'argento alle Olimpiadi.
Dai valore ad ogni momento che vivi, e dagli ancor più valore se lo potrai condividere con una persona speciale, quel tanto speciale da dedicarle il tuo tempo e ricorda che il tempo non aspetta nessuno.
Ieri ? Storia.
Domani ? Mistero.
E' per questo che esiste il presente !!!
Ricorda ancora, il tempo non ti aspetterà.
Dai valore ad ogni momento a tua disposizione.
Lo apprezzerai ancor più se potrai condividerlo con qualcuno che sia speciale.
L'origine di questo pensiero ?
Sconosciuta, però si dice che porti fortuna a chiunque lo passi ad altri.
Non fermarlo, fanne la tua filosofia di vita.
Vedrai che qualcosa di positivo succederà anche a te.

sabato, dicembre 15, 2007

Responso...


Non è compito mio.



Questa è la storia di 4 persone:
Nessuno, Ciascuno, Qualcuno e Ognuno.

C'era un lavoro importante da fare, e Ognuno era sicuro che Qualcuno l'avrebbe fatto, Ciascuno avrebbe potuto farlo, ma Nessuno lo fece.

Qualcuno si arrabbiò perché era il lavoro di Ognuno.

Ciascuno pensò che poteva farlo, ma Nessuno capì che Ognuno l'avrebbe fatto.

Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.


:-))




Bhe....questo sono io, Igor, come potete ben vedere mi trovo in montagna e per di più sulla neve....
Non sò se notate ma non porto le scarpe....fra tutti quelli che mettono il naso in questo blog di mamma, non ci sarebbe qualche anima pia che mi volesse procurare 2 paia di mocassini magari infilati ?
....sapete quì fra un pò freschetto....

...



venerdì, dicembre 14, 2007

Il paradosso...


Paradosso di Pitagora e del suo allievo.


Un allievo di Pitagora gli promise di pagarlo alla vincita della sua prima causa.-

Pitagora chiamò in giudizio il suo allievo :
" se perdi la causa mi devi pagare perchè hai perso.
se vinci la causa mi devi pagare perchè lo hai promesso.- "

Allievo : 
" se vinco la causa non devo pagare perchè ho vinto.
se perdo non ti pago perchè questo è l'accordo.- "


domenica, dicembre 09, 2007

Struttura e contenuto del Deuteronomio



Il libro del Deuteronomio consiste principalmente di tre discorsi che sarebbero stati pronunciati da Mosè, poco prima della sua morte, agli Israeliti nella piana dl Moab.
Il primo discorso
1-4 è una ricostruzione storica, che ricapitola gli eventi principali dei quarant'anni trascorsi dall'uscita dall'Egitto, con l'esortazione del patriarca all'obbedienza ai dettami del Dio dei padri.
Il secondo discorso
5-26, che occupa la parte centrale del libro, è costituito di due sezioni. La prima di queste 5-11 è di fatto una seconda introduzione, basata principalmente sui Dieci Comandamenti dettati sul Monte Sinai. La seconda parte 12-26 è il cosiddetto Codice Deuteronomico, formato da una serie di mitzvot ("dettami"). Questa sezione è costituita in gran parte da leggi, ammonizioni ed ingiunzioni relative alla condotta che il popolo eletto deve osservare per entrare in Canaan, la terra promessa da Yahweh.
Il discorso conclusivo
27-30 è rivolto quasi interamente alle solenni disposizioni della legge divina, adempiendo alle quali è garantita la prosperità futura del popolo. Solamente coloro che osserveranno i comandamenti e si uniformeranno fedelmente all'alleanza stipulata tra loro e Yahweh potranno godere delle benedizioni promesse.
Gli ultimi capitoli sono dedicati alla
benedizione di Mosè alle Dodici tribù di Israele 33, alla sua morte e sepoltura, al lutto degli Israeliti ed alla figura di Giosuè, a cui è affidato il compito di portare il popolo eletto nella terra promessa.

In azienda.-


Questa l'ho copiata da un'altro blog, perchè è veramente troppo ma troppo forte, e per tanto meritava di farla girare in altri blog, affinchè altri potessero riderne e qualcuno, perchè no, prenderne coscienza.....



Oggetto: Richiesta aumento di stipendio.-

Io il pene, voglio un aumento di stipendio per i seguenti motivi:

Faccio lavoro fisico -
Lavoro a grandi profondità -
Lavoro di "testa" -
Lavoro anche nei week end -
Lavoro in un posto molto umido -
Non mi pagano gli straordinari quando lavoro di notte -
Lavoro in un posto buio e senza aria condizionata -
Lavoro ad alte temperature -
Lavoro esposto a malattie infettive -


Oggetto : risposta dell'Azienda.-

Dopo aver letto tutto questo, l'Amministrazione rifiuta di dare un aumento di stipendio al personale d'azienda per i seguenti motivi:

Non lavora otto ore consecutive -
Si addormenta in ufficio dopo una breve attività lavorativa -
Non sempre obbedisce alle esigenze dei superiori -
Non sempre è fedele al suo posto di lavoro, a volte va con la concorrenza -
Riposa molto tra un lavoro e l'altro -
Non ha iniziativa. Per farlo lavorare occorre sempre stimolarlo -
7° Non mantiene il luogo di lavoro pulito al termine del lavoro -
Non gli piace il doppio turno -
A volte lascia l'ufficio ancora prima di aver finito il suo lavoro -
10° E come se fosse poco, lo si vede entrare ed uscire continuamente dall'ufficio con due borse sospette.....

venerdì, dicembre 07, 2007

Approposito del destino : esiste o non esiste ?



Il mondo, lo sappiamo per esperienza, è pieno di fenomeni casuali.-

Ma ciò è dovuto alla ns. ignoranza su ciò che avviene attorno a noi, o è una proprietà della natura ?

In altre parole : se riuscissimo a valutare con precisione tutti gli aspetti della realtà che ci circonda, riusciremmo anche a prevedere con esattezza il futuro ?


.................................

martedì, dicembre 04, 2007

Donne in rinascita....


Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.-
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.-
Che uno dice: è finita.- No, finita mai, per una donna.-
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.-
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti da la morte o la malattia.-
Parlo di me, di questo periodo che non finisce più, che mi stò giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.-
O di te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.-
Così ogni giorno, e che questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.-
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l 'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s' infiltri nella tua vita.-
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.-
Sei stanca: c' è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.-
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: " Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così ".-
E il cielo si abbassa di un altro palmo.-
Oppure con quell'uomo che ami alla follia.-
In quell 'uomo ci hai buttato dentro l' anima ; ed è passato tanto tempo, ce ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.-
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c' è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.-
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.-
Ed è stata crisi.-
Ed hai pianto.- Dio quanto piangiamo !
Abbiamo una sorgente d' acqua nello stomaco.-
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della bus, sul motorino.- Così, improvvisamente.- Non potevi trattenerlo.-
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l' aria buia ti asciugasse le guance ?
E poi hai scavato, hai parlato.-
Quanto parliamo, donne ! Lacrime e parole.-
Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
" Perché faccio così ? Com' è che ripeto sempre lo stesso schema ? Sono forse pazza ? "
Ce lo siamo chiesto tutte.-
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli.- Un puzzle inestricabile.-
Ecco, è qui che inizia tutto.
Non lo sapevamo ?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.- Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.-
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.-
Non puoi più essere quella di prima.-
Prima della ruspa.- Non ti entusiasma ?
Ti avvincerà lentamente.-
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.-
Parte piano, bisogna insistere.-
Ma quando va, va in corsa.-
E' un' avventura, ricostruire se stesse.-
La più grande.-
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.-
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo " sono nuova " con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo.-
Perché tutti devono capire e vedere: " Attenti: il cantiere è aperto.- Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse ".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.-
Per chi la incontra e per se stessa.-
È la primavera a Dicembre.-
Quando meno te l' aspetti.-


lunedì, dicembre 03, 2007

for 1979

1973


Simona
Stai invecchiando
Il tuo viaggio è stato impresso Sulla tua pelle
Simona
Vorrei avere saputo
che Ciò che sembrava così forte
E' stato ed è passato
Ti chiamavo ogni sabato notte
E stavamo fuori entrambi fino alle luci dell'alba
E cantavamo, "Here we go again" ("Rieccoci")
E nonostante passi il tempo
Io sarò sempre In un club con te Nel 1973
Cantando "Here we go again" ("Rieccoci")
Simona
Vorrei che fossi sobrio
Così ora potrei vedere chiaramente
Che la pioggia è passata
Simona
Credo sia finita
La mia memoria suona la nostra melodia
La solita vecchia canzone
Ti chiamavo ogni sabato notte
E stavamo fuori entrambi fino alle luci dell'alba
E cantavamo, "Here we go again" ("Rieccoci")
E nonostante passi il tempo
Io sarò sempre In un club con te Nel 1973
Cantando "Here we go again" ("Rieccoci")
Ti chiamavo ogni sabato notte
E stavamo fuori entrambi fino alle luci dell'alba
E cantavamo, "Here we go again" ("Rieccoci")
E nonostante passi il tempo
Io sarò sempre In un club con te Nel 1973
Cantando "Here we go again" ("Rieccoci")
Ti chiamavo ogni sabato notte
E stavamo fuori entrambi fino alle luci dell'alba
E cantavamo, "Here we go again" ("Rieccoci")
E nonostante passi il tempo
Io sarò sempre In un club con te Nel 1973
Cantando "Here we go again" ("Rieccoci")
E nonostante passi il tempo
Io sarò sempre In un club con te Nel 1973
James Blunt

Perle....

Girando per alcuni siti ho trovato queste 2, diciamo, " perle di saggezza "....ve le ripropongo :

1 - Una volta toccato il fondo...inizia a scavare.

2 - Se cerchi una mano che ti aiuti nel momento del bisogno, la trovi alla fine del tuo braccio.


Bhe, stasera la penso proprio così !


domenica, dicembre 02, 2007

??

La particella di Dio :

" Se l'universo è la domanda, qual'è la risposta ? "

E con questo interrogativo auguro a tutti una buona settimana.....io né avrò proprio bisogno, domattina sveglia alle 5.-

E adesso me né vado a letto con Morfeo.-

Un saluto a tutti.-



Zzzzzz.........

Oggi non c'è voglia di far nulla............


sabato, dicembre 01, 2007

Il concetto di Serendipity...

Il concetto di Serendipity legata al Web ha senso per gli utenti come scoperta di qualcosa di inaspettato, mentre si stà cercando altro.
Dalla parte dei gestori dei siti, però, può essere un'occasione in più da cogliere.


Serendipity è un concetto filosofico con cui si indica la possibilità di scoprire una cosa non cercata e imprevista mentre sè né stà cercando un'altra.
Il termine però, non fà riferimento solo alla fortuna, ma a quella stessa base del famoso precetto di Pasteur: 
il caso favorisce la mente preparata.

Il paradosso del nostro tempo..........2° perla di saggezza serale.-


Abbiamo edifici sempre più alti, ma moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti.-
Spendiamo di più, ma abbiamo meno, comperiamo di più, ma godiamo meno.-
Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma meno tempo.-
Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso, più conoscenza, ma meno giudizio, più esperti, e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere.-
Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo poco, guidiamo troppo veloci, ci arrabbiamo troppo, facciamo le ore piccole, ci alziamo stanchi, vediamo troppa TV, e preghiamo di rado.-
Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori.-
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.-
Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere, ma non come vivere.-
Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni.-
Siamo andati e tornati dalla Luna, ma non riusciamo ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa.-
Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno.-
Abbiamo creato cose più grandi, ma non migliori. -
Abbiamo pulito l'aria, ma inquinato l'anima.-
Abbiamo dominato l'atomo, ma non i pregiudizi.-
Scriviamo di più, ma impariamo meno.-
Pianifichiamo di più, ma realizziamo meno.-
Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare.-
Costruiamo computers più grandi per contenere più informazioni, per produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno.-
Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta, grandi uomini e piccoli caratteri, ricchi profitti e povere relazioni.-

Questi sono i tempi di due redditi e più divorzi, case più belle ma famiglie distrutte.-
Questi sono i tempi dei viaggi veloci, dei pannolini usa e getta, della moralità a perdere, delle relazioni di una notte, dei corpi sovrappeso e delle pillole che possono farti fare di tutto, dal rallegrarti al calmarti, all'ucciderti.-
E' un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.-
Un tempo in cui la tecnologia può farti arrivare questo post, e in cui puoi scegliere di condividere queste considerazioni con altri, o di cancellarle.-
RICORDA SEMPRE: la vita non si misura da quanti respiri facciamo, ma dai momenti che ci tolgono il respiro.-
Un saluto e b. serata a tutti.-

venerdì, novembre 30, 2007

Un sogno dentro un sogno...



Questo mio bacio accogli sulla fronte !
E, da te ora separandomi,
lascia che io ti dica che non sbagli
se pensi che furono un sogno i miei giorni;
e, tuttavia,
se la speranza volò via in una notte o in un giorno,
in una visione o in nient'altro,
è forse per questo meno svanita ?
Tutto quello che vediamo,
quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno.
Stò nel fragore di un lido
tormentato dalla risacca,
stringo in una mano granelli di sabbia dorata.
Soltanto pochi !
E pur come scivolano via, per le mie dita,
e ricadono sul mare !
Ed io piango - io piango !
O Dio !
Non potro' trattenerli con una stretta più salda ?
O Dio !
Mai potro' salvarne almeno uno, dall'onda spietata ?
Tutto quel che vediamo,
quel che sembriamo,
non è che un sogno dentro un sogno ?


E. A. Poe

giovedì, novembre 29, 2007

Perla di saggezza...serale.-

Non è detto che chi ti getta nella merda, ti voglia fare del male...
come non è detto che chi ti tira fuori dalla merda, ti voglia fare del bene....
in ogni caso, se sei nella merda fino al collo....resta con la bocca chiusa !!

domenica, novembre 25, 2007

...ho messo via...




Ho messo via un pò di rumore, dicono così si fà, nel comodino c'è una mina e tonsille da seimila watt.

Ho messo via i rimpiattini, dicono non ho l'età, se si voltano un momento io ci rigioco perchè a me... và.

Ho messo via un pò di illusioni che prima o poi basta, così ne ho messe via due o tre cartoni, comunque so che sono lì.

Ho messo via un pò di consigli, dicono è più facile, li ho messi via perchè a sbagliare sono bravissimo da me.

Mi sto facendo un pò di posto e che mi aspetto, chi lo sà che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.

Ho messo via un bel pò di cose, ma non mi spiego mai il perchè, io non riesca a metter via te.

Ho messo via un pò di legnate, i segni quelli non si può, che non è il male nè la botta ma purtroppo il livido.

Ho messo via un bel pò di foto, che prenderanno polvere sia su rimorsi che rimpianti che rancori e sui perchè.

Mi sto facendo un pò di posto e che mi aspetto, chi lo sa che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.

Ho messo via un bel pò di cose, ma non mi spiego mai il perchè, io non riesca a metter via te.

In queste scarpe e su questa terra, che dondola dondola dondola dondola con il conforto di un cielo che resta lì.

Mi sto facendo un pò di posto e che mi aspetto, chi lo sa che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.

Ho messo via un bel pò di cose, ma non mi spiego mai il perchè io non riesca a metter via riesca a metter via, riesca a metter via te....


Ligabue

...


"...vivo spesso nella zona del crepuscolo...
quando il giorno finisce e la notte ancora non nasce...
vivo male in assenza di te o forse neanche vivo..."



!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


In rete è un tam tam per chiedere che alla Biennale Centroamericana del 2008 non sia accettata l'opera di Guillermo Varga, detto Habacuc: un cane lasciato morire d'inedia in un angolo dietro la scritta, fatta con delle crocchette, "Sei ciò che leggi". L'esposizione (Exposición N°1) si è tenuta in agosto alla Galleria Codice di Managua, in Nicaragua suscitando molte polemiche.
Gli animalisti del Costa Rica, dove è nato Vargas, lo hanno accusato di crudeltà e chiesto che venisse rimossa ma non hanno ottenuto alcun risultato. Diverse persone lo hanno pregato di liberarlo, ma Vargas ha rifiutato, «come se la morte possa essere uno show mediatico» (si legge sul blog di Maaraeme, tra i primi a parlarne). Il cane, che si chiamava Natividad, era stato recuperato da cinque ragazzini per strada e in cambio l'artista aveva dato loro qualche moneta (10 córdobas, ci si comprano 4 biglietti d'autobus, n.d.r.). È morto il giorno successivo secondo quanto ha riferito Marta Leonor Gonzáles, redattrice del supplemento culturale La Prensa.
Habacuc ha dichiarato al quotidiano La Nacion che il suo è stato un omaggio a Natividad Canda, un nicaraguense di 25 anni morto dopo essere stato attaccato da due rottweiler in un officina di Cartago. «Mi riservo di dire che il cane è effettivamente morto. La cosa importante per me è l'ipocrisia della gente. Un animale diventa centro dell'attenzione quando è in un luogo bianco dove la gente va per vedere l'arte ma non quando è in mezzo alla strada morto di fame. Allo stesso modo è successo con Natividad Canda. La gente si è sentita sensibilizzata nei suoi confronti quando se lo sono mangiato i cani».
Di fronte alla reticenza di Vargas molti si chiedono nei blog che fine abbia fatto il cane, altri sono certi che sia stato ucciso deliberatamente, altri ancora se tutto ciò sia davvero successo e se simili provocazioni possano essere considerate "arte". L'unica cosa su cui tutti concordano è la richiesta che l'opera non sia mai più esposta, neppure sottoforma di video.

venerdì, novembre 23, 2007

...




Uffi...il mal di testa proprio non se ne vuole andare...un pò è migliorato ma c'è sempre....

giovedì, novembre 22, 2007

martedì, novembre 20, 2007

Welcome


Questa sera mi avvicino al WEb in punta di piedi a causa di un forte mal di testa scoppiato stamani con il primo freddo del mattino.........pigiama, calzetti, berretto e vestaglia non sembrano calmare il freddo e il dolore alla testa che ho.-
Inserisco una foto, e approfitto per salutarvi tutti.-

domenica, novembre 18, 2007

Sharbat Gula




Questa è una foto molto famosa, multi-premiata, la vediamo spesso anche nei giornali di oggi.
Non ricordo la prima volta che l’ho vista, ma ricordo che ero restata affascinata dalla bellezza di questa ragazza e dai suoi occhi verdi, e lo sguardo magnetico che aveva.
Anch'io mi chiedevo, come penso tanti, che fine avesse fatto.
Poi, nel 2002, quasi 18 anni dopo, il fotografo Steve McCurry l’ha ritrovata e rifotografata.
E’ interessante vedere che donna è diventata, come è stata segnata dalla vita, a differenza di noi donne occidentali che possiamo curarci, che invecchiamo bene e che a 30 anni non siamo più sciupate come lo erano le nostre nonne.

Ecco, l’Afghan-girl non è più una ragazzina, ma una donna invecchiata, con una vita dura alle spalle.
Solo il suo sguardo è ancora quello di un tempo.
Leggiamo la sua storia di donna musulmana che non mostra mai il suo viso, la sua storia di profuga che è diventata famosa senza saperlo e senza che gliene importi.
E dal 2002 è tornata all’anonimità della sua vita.
Queste sono cose fanno riflettere.
È ormai vecchio di 5 anni l’annuncio che il "National Geographic" ha ritrovato la protagonista della foto più famosa dei suoi 114 anni di storia.
La misteriosa “ragazza afgana” che ci ha fissato con i suoi penetranti e incredibili occhi verdi da una tra le più famose copertine di National Geographic Magazine è stata ritrovata quasi vent’anni dopo la pubblicazione della foto nel 1985.
Nel Gennaio 2002, Steve McCurry - il fotografo che nel 1984 fu autore del famoso ritratto - e un team di National Geographic, sono tornati a cercare la ragazza nel campo profughi di Nasir Bagh in Pakistan, dove era stata originariamente scattata la foto.
Tramite una serie di contatti, questa è stata identificata come Sharbat Gula, attualmente sposata e residente in una remota regione dell’Afganistan con la famiglia.
Per avere la certezza dell’identità di Sharbat, National Geographic si è avvalso di un metodo scientifico che permettesse l’inequivocabile conferma dell’identità della ragazza. Sono state applicate diverse tecniche, di alto livello scientifico come l’analisi del riconoscimento dell’iride e il metodo del riconoscimento facciale sviluppato dall’FBI.
«La scienza ha convalidato la reazione istintiva che ho avuto quando ho visto di nuovo il suo volto», dice Steve McCurry, che ha recentemente ritratto la Sharbat di oggi. «Sono certo al 100% che Sharbat Gula sia la “Ragazza Afgana” che ho cercato negli ultimi 17 anni. I suoi occhi sono magnetici oggi come lo erano allora».
«La storia di Sharbat è la metafora della vita di tutti i rifugiati», ha detto William L. Allen, redattore capo di National Geographic Magazine. «È giusto che lei possa essere di nuovo la protagonista della nostra copertina e che ci induca tutti a riconoscere le sofferenze inflitte al popolo che rappresenta».
David Royle, produttore esecutivo e vice presidente di National Geographic Explorer che ha prodotto il documentario, ha dichiarato: «La sua storia, per noi di National Geographic, è stata un grande mistero, come del resto per tutto il mondo. Ritrovarla dopo tutti questi anni ha comportato un grande lavoro di investigazione e un po’ di fortuna, e il processo di conferma scientifica è stato straordinario e illuminante».
La foto del 1984 è il risultato dell’unico incontro che Sharbat Gula avesse mai avuto con una macchina fotografica, e fino a Gennaio 2002, quando le è stata mostrata per la prima volta, non aveva mai visto la famosa fotografia.
Sharbat si è sposata poco dopo l’incontro con McCurry, ha avuto quattro figlie, una delle quali è morta. Appartenente all’etnia Pashtun, è oggi una moglie devota e una madre di famiglia saldamente legata alle tradizioni della sua cultura e della sua religione.
Sharbat Gula è diventata il simbolo della sofferenza di un’intera generazione di donne Afgane e dei loro bambini, e, per questo motivo, la National Geographic Society ha deciso di creare in suo nome uno speciale fondo di assistenza per lo sviluppo e la costruzione di opportunità educative per le giovani donne e le bambine Afgane. La National Geographic Society lavorerà in collaborazione con organizzazioni umanitarie senza fini di lucro e con le autorità locali afgane per l’implementazione del programma di assistenza.

La COCA-COLA avvicina....:-)

Ricordo di Marie A.



Un giorno di settembre,
il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l'amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno.
E su di noi nel bel cielo d'estate
c'era una nube ch'io mirai a lungo:
bianchissima nell'alto si perdeva
e quando riguardai era sparita.
E da quel dì
molte molte lune trascorsero nuotando per il cielo.
Forse i susini ormai sono abbattuti:
tu chiedi :
" Che né è di quell'amore ? "
Questo ti dico :
" Più non lo ricordo. "
E pure certo, sò cosa intendi.
Pure il suo volto più non lo rammento,
questo rammento:
l'ho baciato un giorno.
Ed anche il bacio avrei dimenticato
senza la nube apparsa sù nel cielo.
Questa ricordo
e non potrò scordare:
era molto bianca e veniva giù dall'alto.
Forse i susini fioriscono ancora
e quella donna ha forse sette figli,
ma quella nuvola fiorì solo un istante
e quando riguardai sparì nel vento.
B. Brecht

sabato, novembre 17, 2007

Vento...


Questa sera non sono riuscita a trovare nessuna foto interessante sul web, da poter rubare e postare nel mio blog.-

Pazienza...questa sera mentalmente mi sento veramente vuota.-

Chissà come mai, è come se i miei pensieri fossero stati portati via dal vento....


venerdì, novembre 16, 2007

Quelle come me...



Quelle come me,
restano da sole.
Senza volerlo, gli altri…
quelli a cui avresti messo il cuore tra le mani,
senza volerlo,
sé né vanno.
Quell’uomo,
a cui avresti dato il mondo intero ,
sé solo avessi potuto…
senza volerlo,
magari senza un perché,
sé né và per la sua strada.
Quelle come me,
parlano senza parlare,
ti guardano e ti lasciano la foto dentro al cuore,
io ,
non lo so dire il perché,
ma restano da sole.
Sono donne fuori moda,
sanno fare tante cose,
o forse nulla,
e sanno volersi bene poco …
Ma a te,
se l’incontri ,
te ne vorranno fino in fondo,
come solo loro sanno fare,
anche se tu ,
senza volerlo le lascerai da sole.

giovedì, novembre 15, 2007

...



Prendo al volo parole.

Per sorriderti.

Per tenerti.

Per tentarti.

Per avvolgerti.

Per dire e non dire.

Prendo al volo parole.

E saranno stelle e nubi ,

fiori e cuori ,

amore e dolore ,

passione e rabbia e dolcezza.

Prendo al volo parole ,

per farne un aquilone

che tu scorga

volgendo lo sguardo al cielo.